Arrestato Raffaele Imperiale boss del narcotraffico

Imperiale già alle luci della ribalta per aver preso le due tele di Van Gogh rubate dal museo di Amsterdam nel 2002. Subito contattò il ladro che aveva commesso il furto e in due giorni racimolò cento milioni di dollari in mazzette da mille. «Paesaggio marino a Scheveningen» e «Una congregazione che esce dalla chiesa riformata di Nuenen» furono ritrovati quattordici anni dopo in un casolare in provincia di Napoli. Imperiale, da documenti ufficiali un imprenditore immobiliare che dal 2010 vive a Dubai. Per l’Antimafia uno dei più grandi e pericoloso narcotrafficante in fuga, era definito il boss dei Van Gogh. Soprannominato «Lelluccio ’o parente», 46 anni, originario di Castellammare di Stabia (Napoli), c’era un ordine di cattura internazionale. Tre giorni fa la Criminalpol lo aveva inserito nell’elenco dei sei italiani più pericolosi. Un’indagine del Gico e della Squadra Mobile di Napoli coordinata dalla Procura partenopea, che ha ricostruito come un puzzle l’altra faccia di Imperiale, ha portato al suo arresto avvenuto il 4 agosto notizia giunta in Italia dopo la pubblicazione sul quotidiano olandese Telegraaf.

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