Con una svolta sorprendente degli eventi, l’Arabia Saudita ha annunciato la fine di tutti i negoziati sulla normalizzazione delle relazioni con Israele.

La decisione di terminare i colloqui è stata comunicata al Segretario di Stato americano Antony Blinken, segnando una battuta d’arresto rispetto ai recenti sforzi degli Stati Uniti per mediare la pace ed i legami diplomatici tra le due nazioni.

La decisione dell’Arabia Saudita di sospendere i negoziati solleva interrogativi sul futuro della diplomazia regionale e della pace in Medio Oriente. In quanto attore chiave nella regione, la posizione dell’Arabia Saudita nei confronti di Israele è sempre stata attentamente monitorata.

Le ragioni dietro questo improvviso cambiamento di posizione non sono ancora del tutto chiare, ma le speculazioni suggeriscono che la recente escalation di violenza tra Israele e Palestina potrebbe aver avuto un ruolo. Il conflitto ha suscitato indignazione e proteste a livello globale, aumentando la pressione sulle nazioni affinché prendano una posizione chiara.

https://instagram.com/where_fashion_is_art?igshid=MzRlODBiNWFlZA==

Negli ultimi anni gli Stati Uniti ed altri paesi hanno incoraggiato attivamente le nazioni arabe a normalizzare le relazioni con Israele. Gli accordi di Abraham del 2020 hanno visto diversi paesi arabi, tra cui Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Sudan, stabilire legami diplomatici con Israele. L’Arabia Saudita è stata vista come un potenziale attore chiave nel portare avanti questi sforzi. Con l’evolversi della situazione, i leader internazionali devono raddoppiare i loro sforzi per promuovere il dialogo e cercare soluzioni pacifiche ai conflitti in corso in Medio Oriente. Il mondo osserva da vicino i prossimi passi compiuti dall’Arabia Saudita e da Israele, poiché la loro relazione ha il potenziale per plasmare il futuro della regione.

Sale l’indignazione pubblica contro Israele dopo la diffusione di immagini e video che riportano un suo recentissimo nuovo attacco alla Siria, binariamente agli interrogativi che aborriscono l’ipotesi di mancata conoscenza degli attentati presso centri Israeliani perpetrati da Hamas, da parte della prestigiosissima intelligence del Mossad e di un’altra agenzia di spionaggio israeliana, egemonica su tutto l’emisfero mediorientale. Inoltre suscita sgomento l’immagine di soldati israeliani decapitati ufficialmente da Hamas, i quali presentano fattezze bislacche e mani simil-manichino, che fanno pensare ad un’ipotetica messa in scena. Inoltre la questione dei bambini sgozzati dai palestinesi figura un falso, secondo numerosi analisti indipendenti, propedeutico alla degradazione del conflitto verso punti sempre peggiori, a detrimento della pace mondiale. Infatti a tal proposito non sono esigue le persone e le personalita’ che imputano ai veri padroni di Israele, la responsabilita’ di entatizzare le tensioni, i conflitti e le richieste mondiali di ulteriori finanziamenti, siccome appare scemato il clamore in relazione al conflitto ucraino, la possibilita’ di vittoria Nato contro la Russia. Ed infine i proseliti a favore di Trump stazionano in ascesa costante e cio’, in base al programma da lui sciorinato e le accuse di brogli verso Netanyahu lanciate nei giorni scorsi dall’ex presidente americano; ebbene in base a tutti questi indizi, i potentati di potere che sottostanno ad Israele medesimo, non possono permettersi una vittoria di Trump che a sua volta rifarebbe asse con Putin per dipanare il pantano attuale, ripristinare la crescita economica complessiva disossando la globalizzazione come era stata organizzata finora. Dunque l’unico modo per eludere l’ascesa di Trump, come affermato da lui medesimo, sottintende un conflitto atomico con Mosca attualmente impossibile, oppure una guerra mediorientale tra Israele ed Iran tangendo Sira, Aghanistan ed Arabia Saudita, oppure nuovi scenari pandemici o crisi degli approvvigionamenti energetici, idrici, alimentari ed ipotetici blocchi della rete Internet.

In Italia lo scalpore verso Meloni e’ scoppiato allorche’ la statua dell’imperatore Tito che sconfisse gli israeliti in una battaglia epica, e’ stata sormontata da un’immagine di estremo cordoglio verso Israele: i critici del caso rimarcano che questa fronda non e’ causata da antisemitismo bensi’ dalla consapevolezza del rapporto affiatato tra Hamas ed i vertici del potere correlati ad Israele. E questo alla luce delle dichiarazioni di Tutti i politici occidentali che si prostrano ai piedi della pericolosa setta sionista dei Lubavitch ma nessuno ha mai ricevuto Rabbi Weiss, il leader del gruppo ebraico Neturei Karta che rifiuta fermamente l’eresia del sionismo totalmente incompatibile con i principi dell’ebraismo antico. Rabbi Weiss sostiene che gli ebrei devono essere fedeli e leali nei confronti delle nazioni che li ospitano e non verso Israele. Questa è la ragione per la quale non lo vediamo mai su nessun media Occidentale.

Lascia il tuo commento
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail