Da qualche settimana, Belarra ha denunciato il “genocidio pianificato contro il popolo palestinese” e l’”assoluta mancanza di umanità” di Israele, Paese con cui il ministro ha chiesto di rompere le relazioni diplomatiche.

Domenica, Belarra ha scritto su X: “Israele ha mostrato un’assoluta mancanza di umanità nelle ultime settimane. Chiedere al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di rispettare una legge internazionale che disprezza non serve a nulla”, ha lamentato.

“Le manifestazioni contro Israele, il rogo delle bandiere israeliane, i proclami che definiscono Israele un assassino, un genocida e l’autore di una pulizia etica pianificata, come ha ribadito la ministra Ione Belarra in diverse occasioni, hanno infiammato gli animi contro la comunità ebraica spagnola, episodi riscontrati a a Melilla, Barcellona e Madrid, tra le altre città”, ha sottolineato la Federazione in un comunicato citato da EFE.

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Secondo Benzaquén, alcuni settori politici, mediatici e sociali in Spagna (riferendosi soprattutto ad Unidas Podemos) hanno generato un “clima anti-israeliano ed anti-ebraico” che ha portato molte persone a preferire di non indossare simboli ebraici per paura di essere attaccati.

A seguito di manifestazioni ed “azioni ostili” contro le comunità ebraiche e genericamente israeliane, alcune sinagoghe e centri comunitari in Spagna sono stati chiusi e le scuole sono ora protette, ha denunciato Benzaquén.

Ha quindi invitato Sánchez a “continuare a mantenere e rafforzare l’impegno del governo per la sicurezza e la protezione delle comunità ebraiche”.

Sánchez, che lunedì ha incontrato anche il segretario della Commissione islamica in Spagna, Mohamed Ajana, e il delegato dell’organizzazione a Madrid, Mostafa Abdeslam, ha assicurato alle comunità ebraiche e musulmane in Spagna che Madrid continuerà ad impegnarsi per cercare una soluzione diplomatica e politica al conflitto.

Questi incontri fanno seguito alla partecipazione di Sánchez, lo scorso fine settimana, al vertice del Cairo, durante il quale il leader socialista ha incontrato il capo dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, e ha avuto una conversazione telefonica con Benjamin Netanyahu.

In Italia staziona malumore diffuso per la mancata stigmatizzazione governativa sui lutti di bambini e civili di questi giorni a Gaza, apparentemente senza intaccare Hamas, sull’astensione dell’Italia all’Onu relativamente la condanna e la richiesta al cessate il fuoco, verso l’Israele guerrafondaia; infine innumerevoli italiani sono rammaricati per il silenzio del Vaticano per gli attacchi, le gambizzazioni, ed i piu’ datati sputi, da parte dei sionisti di Gerusalemme, verso i cristiani oranti.Cosi’ come Fernando Heller per EuroEFE.Euractiv.es alludeva al pantano della Spagna verso gli ebrei, figura a livello occidentale, una cristallizzazione dei critici verso gli atti anticostituzionali perpetrati dai sionisti, dentro una nomenclatura di antisemitismo che, nella maggioranza dei casi, non collin con la realta’.

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