America tra doppi impeachment e default


Foxbusiness ospita un articolo in cui un repubblicano del Comitato di supervisione della Camera avverte che le prove della corruzione della famiglia Biden stanno diventando sempre più profonde e potrebbero portare all’impeachment dopo le nuove rivelazioni di un informatore dell’IRS ed ex funzionario della CIA nell’indagine su Hunter Biden. Questo si esprime all’indomani del licenziamento da parte di Fox News, di quel Tucker Carlson palesemente schierato con Trump che figura l’unico conduttore mainetream al mondo, che mantiene una linea editoriale paracospirazionista. Ma al contempo conduce, Carlson, il talk show piu’ seguito d’America, è tornato ad esprimersi presso la fondazione Heritage, confessando amarezza per le fandonie stratificate che accomunano una dovizia di suoi colleghi ed i principali organi di informazione americani ed europei.

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Trump ha fatto eco a Carlson attribuendo crimini e compromissioni con la Cina, alla famiglia di Biden; sarebbe ciò solo la punta dell’iceberg. Giacchè Trump ha affermato esplicitamente quanto il sistema di votazione presidenziale americano, sia stato manomesso con l’ausilio di altre nazioni, fra cui l’Italia capeggiata da Renzi. Il coraggioso agente dell’IRS che si fa avanti, pensano in molti che la avvierà, una indagine. Stanno infatti parlando in America, di mettere sotto accusa Biden. Anche se Trump è stato condannato per impeachment. Come potremmo non mettere sotto accusa Biden se questo, in effetti, lo raggiunge? ” Rep. Tim Burchett, R-Tenn., ha detto su ” Mornings with Maria ” due venerdì fa. L’informatore dell’IRS, che secondo quanto riferito è stato presso l’agenzia per più di 10 anni, ha affermato che l’indagine federale su Hunter Biden e’ stata gestita male dall’amministrazione Biden. L’informatore sostiene anche “chiari conflitti di interesse” nelle indagini.

Indagini che vedono Trump sparlare dei giudici nordamericani, in quanto abbiano gettato esclusivamente fango su di lui, in relazione ad una condanna per non dimostrata violenza sessuale, di circa un trentennio addietro. Trump ha parlato di una mera foto con una scrittrice che non conosceva, coiniuge di un simpatico giornalista, in cui è stato richiesto al miliardario di immortalarsi. Da qui sarebbe partita un’accusa mendace nei suoi confronti atta a denigrarlo e delegittimarlo, in vista della vicina campagna elettorale.

L’avvocato dell’informatore succitato, ha affermato che il suo cliente ha anche esempi dettagliati di “trattamento preferenziale e politica che infetta impropriamente decisioni e protocolli che normalmente sarebbero seguiti da professionisti delle forze dell’ordine in circostanze simili, se l’argomento indagini contro Biden, non fosse politicamente connesso”.

I rapporti hanno suggerito che l’alto incaricato politico potrebbe fare riferimento al procuratore generale Merrick Garland ed alla sua testimonianza a Capitol Hill a marzo – nello scorso anno – che ha sottolineato che il procuratore degli Stati Uniti per il Delaware David Weiss può condurre le indagini su Hunter Biden in modo indipendente. Accessori moda artigianale Made in Italy, non cari, su https://instagram.com/ornella_castaldi?igshid=ZDdkNTZiNTM=

Non riesco ad immaginare come il Dipartimento di Giustizia abbia permesso che tutto questo andasse avanti, se non per la corruzione ai massimi livelli. E sono in guai seri in questo momento. Penso che lo sappiano”, ha reagito Burchett.

Intanto è emerso su un giornale americano che figura tra i primi tremila siti al mondo per importanza, ma resta orbato di monetizzazione da Google, un lungo elenco di esponenti della famiglia Biden, che secondo alcuni giornalisti americani, avrebbero ricevuto emolumenti da organi governativi, istituzionali ed industriali, inerenti la Cina. Ma che sarebbero coinvolti anche in faccende spinose attinenti l’Ucraina. Il che indirizza l’attenzione non solo verso Hunter Biden e John Biden, bensì anche verso altri parenti stretti con il pericolo di impeachment per Biden stesso. Burchett ha inoltre avvertuito che la collusione cinese è “molto profonda” con la famiglia Biden e le prove che ha visto in commissione stanno andando da “cattive” a “peggiori”.

“[La Cina ha] investito così tanto in questa Casa Bianca ora, che il loro insabbiamento su insabbiamenti continuerà. Ma posso assicurarvi che il popolo americano capisce cosa sta succedendo”, ha detto. “E posso assicurarti che [la supervisione] il presidente Comer ed il presidente Jordan-n.d.r. stanno andando nella giusta direzione. Come ho affermato prima, questa è completa collusione con i cinesi comunisti. Hanno comprato e venduto questa Casa Bianca”.

Nel frattempo, la testimonianza di un ex funzionario della CIA ha rivelato che l’allora consigliere senior della campagna di Biden, ora Segretario di Stato Antony Blinken “ha avuto un ruolo nell’inizio” della dichiarazione pubblica firmata da 51 funzionari dell’intelligence attuali e passati che rivendicavano il laptop di Hunter Biden come parte di una campagna di disinformazione russa.

L’ex vicedirettore della CIA Michael Morrell ha rivelato che Blinken è stato “l’impulso” della dichiarazione pubblica firmata nell’ottobre 2020 – settimane prima delle elezioni presidenziali – che implicava che il laptop appartenente a Hunter Biden fosse disinformazione.

“Se fossi quelle 51 persone, farei il legale in questo momento perché a un certo punto verrà loro chiesto in pubblico cosa sapevano e se sapevano che tutte queste altre cose stavano succedendo, perché è molto dannoso ”, ha detto Burchett. L’America attraversa una fase veramente disagiata, che viene enfatizzata dal pericolo di bancarotta entro due mesi.

Vocabolario

*Emolumenti: pagamenti.

*Orbato: deprivato.

*Figura: appare.

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