America perquisisce azienda sui voti elettorali


Oklaoma e Texas rilevano voti sottratti a Trump, e con i loro sparuti procuratori, richiedono un’indagine federale su tali anomalie, ad onta dell’ostracismo delle poche contee scenario di tale episodio; Mike Lindell offre nel Cyber Simposium, grande evento per programmatori e tecnici del web da egli promosso,cinque milioni agli informatici che smentiranno i dati attestanti tredici milioni di voti defrodati da Trump, che cosi’ avrebbe totalizzato oltre ottanta milioni di voti, a fronte dei circa sessanta del suo antagonista. L’atmosfera negli Stati è odiernamente incandescente, e l’Arizona sta terminando la rendicontazione forense di tutte le manovre elettorali denunciando forti incongruenze ed illiceità sulla ultima situazione elettorale. Intanto Dominion, azienda elettronica incaricata di gestire le votazioni on line per l’America, nega le password ai revisori forensi e risulta abbia cancellato una dovizia o quasi tutti i dati sui votanti, per cui è in fase di perquisizione in Arizona e Georgia: lo riporta la neonaqta rivista investigativa americana “Project Veritas”.
Coloro che parteggiano, tra giornalisti per il web, candidati repubblicani e politici pro Trump, la rendicontazione effettiva dei voti per Biden, auspicano un conteggio forense federale teleologico all’elusione delle beghe e delle isteresi politiche, investigative ed amministrative che al livello di contee, procrastino questo lavoro monstre. Va tuttavia asserito che, in caso di conteggio completo di tutti i i voti relativi alle ultime elezioni americane, dovrebbero trascorrersi degli anni per ripristinare la normalità.
Con l’intento di non evidenziare una ipotetica faziosità benefica verso Trump, gli stati in cui esso ha vinto come il Texas e l’Oklaoma hanno effettuato una rinumerazione dei voti e si sono imbattuti in numerose situazioni atipiche ed illeggittime. Trump a tal proposito nel suo recentissimo comizio di Phoenix ha enfatizzato ogni pretesa di ristabilirsi oggi, anzichè nel 2021, alla Casa Bianca, forte del fatto che i voti definiti non autentici, sarebbero già bastevoli e reinsediarlo sul principale stallo dell’America. Intanto tuonano da molteplici profili social dei fautori della sinistra americana, invettive discrete contro l’uomo d’affari americano, esortandolo ad accettare il verdetto politico che lo ha visto perdente.

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