ALFA ROMEO, IL MISTERO DELLE 164, DUETTO E GIULIA CHE RISCHIANO DI ESSERE DEMOLITE

Alfa Romeo, il mistero delle 164, Duetto e Giulia che rischiano di essere demolite

Roberto Mazzu  approfondisce

la storia bislacca riguardante alcune Alfa Romeo classiche che si trovano negli Stati Uniti, precisamente a Detroit, metropoli per eccellenza dell’auto, in una discarica. Come sottolinea The Drive sono moltissimi i modelli presenti, a cominciare dalla 164 e dalla mitica Duetto.

Le Alfa Romeo sono conservate di preciso nel lotto della US Auto Supply a Sterling Heights, Michigan, ed  in totale sembrerebbero più di una ventina, tutte allineate e affiancate e in stato senza dubbio non eccelso. Sono tutte ricoperte di polvere e un po’ arrugginite, con alcune che sembrerebbero comunque ancora in grado di funzionare, mentre altre appaiono con evidenti segni di incidenti.

Attenzione, non si tratta però di una collezione di qualche grande appassionato americano di Alfa Romeo, ma semplicemente di vetture che sono state dismesse e che la discarica utilizza come auto per ricambi.

Ci sono dei veri e propri gioielli che ad un appassionato di auto italiane e in particolare di Alfa Romeo, che di recente ha svelato la Milano poi rinominata in Junior, non possono non far venire gli occhi a cuoricino. Oltre alle sopracitate 164 e Duetto, troviamo anche un’Alfetta e una Giulia TI.

Dean Russell è l’ex custode delle vetture del Biscione ed  al momento gestisce un negozio locale di Detroit specializzato proprio in Alfa Romeo, leggasi Trial Auto. Era lui appunto che conservava le vetture fino a che non si è verificato un litigio con la città americana“Mi ha detto – riferisce il collega di The Drive dopo aver parlato con Russell – che le auto sono state sequestrate dopo un’ordinanza del tribunale a seguito di una controversia sulla zonizzazione, ma ha ancora i titoli di proprietà delle auto ed  intende riprenderle. Ha rifiutato di approfondire cosa stesse succedendo esattamente dietro le quinte, dicendo che stava già ricevendo troppe chiamate riguardo alle auto così come sono”.

Ma come mai una flotta di Alfa Romeo sarebbe stata “sequestrata” e rischia la demolizione? Non vi è alcuna certezza ma per alcuni potrebbe trattarsi di un vecchio contenzioso fra il negozio e la città di Detroit.

In attesa di scoprire la verità è un vero peccato che queste auto rimangano inutilizzate, ferme con le 4 frecce, quando potrebbero fare comodo ai possessori di Alfa Romeo che necessitano di pezzi di ricambi. E a proposito di vetture del Biscione abbandonate, poche settimane fa vi avevamo raccontato di un’Alfa Romeo Giulia GTA ritrovata in un garage assieme ad una Ford Escort Rothmans, una storia davvero pazzesca. Il resto delle informazioni  staziona sul portale Everyeye auto, ma va enfatizzato lo sforzo immane della proprieta’ Alfa in cui Exor di Agnelli-Elkann rappresenta l’azionista maggioritario per Stellantis con il 14% a fronte del 7% attinente alla famiglia Pegeout e del 6% detenuto dallo stato francese; ebbene Alfa dal principio della privatizzazione ha sfoggiato motori e prestazioni superiori alle omologhe nemesi tedesche, americane, inglesi, giapponesi e francesi. Odiernamente Tonale, Giulia, Stelvio e Junior, si pongono alla vetta dei consensi del settore. Per il fragoroso rombo cui alludono vetusti alfisti va rimarcato che esso, anche durante l’assorbimento Fiat di Alfa, non ha mai cessato di esistere. Anche e sopratutto sulla piccola Mito assolutamente lodata dal mercato e dagli appassionati che deriva dal pianale Punto, la ex Fiat non ha omesso di inculcare le peculiarita’ ed i tratti cardinali Alfa Romeo nelle proprie vetture. Tutto cio’ allorche’ la piattaforma Giorgio da circa un miliardo edificata da Fca allora, ricalcava totalmente ed in guisa avveniristica, tutto il bagaglio identitario Alfa. E Giulia si e’ imposta sulle antagoniste pur mantenendo un prezzo leggermente inferiore. Eppure i successi di vendita endogeni ed esteri, non hanno reso vincente l’investimento “Giorgio”. Il che’ non e’ totalmente colpa degli italiani bensi’ al loro reddito di fatto dimezzato a causa di Euro, inflazione e privatizzazioni, oltre all’inflazionamento del mercato premium in favore della triade Audi-Mercedes-Bmw. La Tonale come la Junior, nonostante l’alimentazione ibrida od elettrica, mantengono il fragore tipico dei motori Alfa. La trazione anteriore di derivazione Fiat  che ha caratterizzata la 155 in seguito al pensionamento della 75 con trazione posteriore, e’ risultata altrettanto stabile delle famigerate 4X4 Audi prese da Porsche, e perfino le Alfa hanno battuto Bmw, Audi e Mercedes in pista nel Campionato DtM. Di conseguenza lo snaturamento Alfa Romeo fomentato da Fiat, mai e’ avvnuto e mai ci sara’. Anche se la piattaforma Psa adoperata per Junior fa imprecare gli appassionati, i dirigenti Stellantis interpellati hanno affermato che, con le piattaforme comuni odiernamente utilizzate da tutti i produttori auto, e’ possibile per mezzo delle nuove tecnologie, riprodurre vetture totalmente dissimili dal punto di vista delle fattezze e punti distintivi. Ecco perche’ su Alfa Romeo sussistono innumerevoli falsi, ed infondati, allarmi. Mentre Alfa Romeo si trova in fase di estenuante ma inesorabile risalita nell’immagine e nei consensi esteri, i social non cessano la propria celebrazione, specialmente in Italia. Il mercato dell’usato e del nuovo Alfa Romeo figura in costante salita e rivalutazione, tuttavia per assicurarsi le Alfa invendute rimaste in America e numerosi altri stati, e’ necessario sobbarcarsi costi sesquipedali di reimmatricolazione e trasporto. Di conseguenza conviene acqiistare nuove Alfa Romeo oppure usati provenienti da stati limitrofi. Alfa Romeo grazie alla duplice fusione con Chrysler prima, e Citroen-Pegeout recentemente, di cui ha mantenuto la maggioranza azionaria la Exor di Agnelli, si contrassegna come in grado di competere nel mercato internazionale come prima non poteva, dal punto di vista finanziario. Questo siccome Marchionne stesso menzionava la rete di circa tremila concessionari acquisiti su terra americana, la disponibilita’ di uguali o maggiori concessionari francesi afferenti la Francia, l’Inghilterra, l’Europa centrale, l’Africa. Binariamente a minori ma ad ogni modo superiori certamente in numero rispetto a Fiat, di concessionari parigini presso Cina, Polinesia ed Estremo Oriente. In cambio la Fiat egemonica nel mercato brasiliano ed in quello italiano, ha dovuto mettere a disposizione dei soci francesi, le proprie rete di vendita presso Brasile ed Italia, in una ventura competizione che quasi certemente vedra’ vittoriosa, la manifattura italica. Tutto cio’ senza alludere alla proprieta’ Stellantis di Opel, ben riconosciuta e comprata in Germania e paesi analoghi: qui gli Agnelli hanno potuto avvalersi di uno sbocco maggiore che dovrebbe essere suffragato anziche’ osteggiato, da ogni esecutivo e gruppo cittadino, italiani.

Il lavoro Stellantis con Alfa sta portando i suoi frutti sopratutto con il ritorno di moda del marchio, fra giovani e non giovani, specialmente in Italia. E con la nuova compagine industriale coriacea detenuta da Exor e con il dittico Alfa-Lancia a penetrare vecchi e nuovi mercati, la ridimensionata ma super lussuosa Maserati, potrebbe tornare in auge sotto l’egida Ferrari, che gia’ ha l’ha rilanciata dando impulso permanente ad Alfa Romeo; il tutto con una proprieta’ tutta italiana. Da qui si evince il diniego assoluto di Exor nel cedere Alfa Romeo che si contrassegna propria “gallina dalle uova d’oro”, ieri oggi e quasi certamente in futuro. Con uguale valenza per Lancia, altro asso nella manica dell’universo Stellantis con appassionati di tutto il pianeta a lodare e reclamare la Delta integrale evoluzione. Lancia si appresta a subire un ristorno identico a quello che rende Alfa Romeo marchio premium di maggior vendita e gradimento. Questo si riscontra dai dibattiti social e fisici in cui Lancia Y e’ rimasto l’unico modello redditizio in Italia, e si riaffaccia in Europa e nei rally in attesa di Delta e Thema. Quasi certamente tale processo di rivitalizzazione sara’ vincolata alle vendite di Alfa e Fiat, ma la proprieta’ Exor ha lasciato intendere che Lancia e’ incedibile e destinata a ritornare nel panorama internazionale in guisa vincente, sull’abbrivio di Alfa Romeo. In questo lasso temporale lo stato italiano sarebbe tenuto ad entrare nel capitale azionario Stellantis per tutelare e facilitare investimenti, lavoro, costi in Italia ed all’estero, per il conglomerato automobilistico ancora parzialmente italiano. Il quale vede quasi mancanza di seri e concreto incentivi agli acquisti di Fiat di ogni tipo, scarsi sgravi fiscali ed agli approvvigionamenti per Fiat, scarsi sostegni e commesse verso i fornitori Fiat e le aziende che vi gravitano. Scarso supporto Fiat in Europa, Cina, Africa, Brics, ossia i mercati principali dei prodotti ex Fiat.

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