A Posillipo risorgono gli alberi per una Napoli in ripresa

Alberi di Acero, Platano e Leccio al posto dei pini, collocati a non meno di 7-8 metri uno dall’altro, lungo via Manzoni, via Tito Lucrezio Caro e via Boccaccio. Puntando sulla biodiversità, in modo che se si ammala una specie non occorre buttar via tutto. Proprio come è stato con i Pini che un tempo campeggiavano nella zona alta di Posillipo in strade che invece oggi appaiono desolate, dal punto di vista floristico. Ecco finalmente, le scelte — e il progetto — per gli interventi di riqualificazione della zona di Posillipo che destano sgomento e livore, gia’ da anni, proprio in fette crescenti di residenti e cittadini in generale: infatti gli alberi che furono abbattuti perché ammalati e pericolanti e dei quali oggi spuntano solo dei monconi, non sono stati rimpiazzati per ravvivare una via cult, sede anche dell’amore per i piu’ giovani, e poco abbienti. Questi ultimi si asserragliavano nelle auto contornate da giornali per la segretezza, sui larghi marciappiedi riparati dalla frescura delle fronde degli alberi e dirimpetti al mare, in un tripudio di amore.

Nel 2018 le continue emergenze meteo autunnali fecero esplodere il problema degli alberi che rischiavano la caduta e di far vittime. Ne venne fuori un intervento estremamente radicale che ha poi trasformato una delle zone più belle della città — la parte alta di Posillipo, in cui gli immobili hanno anche un valore economico rilevante — in uno scenario spettrale.

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Ora sembra arrivato il tempo del rilancio anche per la suddetta frazione di Posillipo che tuttavia, a differenza di altre sue parti estremamente attrattiva, vanta una pavimentazione stradale mirabile e di costanti rifacimenti. Le decisioni sono state prese dal tavolo tecnico del Comune di Napoli e sottoposte al parere della Soprintendenza, che intanto ha già fatto pervenire al Comune alcune prescrizioni; mentre da Palazzo reale è arrivato già l’ok definitivo ai lavori per il Parco Virgiliano, consentendo così l’utilizzo di altri 2 milioni di euro — che si uniscono al milione e 700 mila euro già stanziato — provenienti dalla Città metropolitana per i lavori di recupero.
L’intera opera di riqualificazione di quella parte di Posillipo — finanziata con fondi BEI e della Città metropolitana — potrà usufruire invece di altri 28 milioni circa che serviranno per la sostituzione dei cubetti di porfido del capostrada tra piazza San Luigi e Santo Strato; e della riqualificazione di viale Virgilio; di via Manzoni, nel tratto tra viale Virgilio e Torre Ranieri; di via Boccaccio e di via Tito Lucrezio Caro. Mentre 221mila euro sono stati stanziati per le fontanine della zona di Parco Virgiliano. In relazione ai lavori del Parco Virgiliano i genitori auspico una definitiva sostituzione dei giochi per bambini posti vicino all’entrata principale, che rimangono diruti e pericolanti. Per quanto invece attiene ai mattoncini di porfido che materializzano di un alone di classicismo ed antichita’ di matrice greco-romana alla arteria stradale che tange piazza San Luigi, ebbene si ergono dei critici che esortano il mantenimento di tali mattoncini al posto dell’asfalto, in cambio di una piu’ organizzata ed efficace riparazione.

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