Il lato oscuro di Jeff Bezos


La narrativa mediatica mondiale, a proposito dei magnati della Silycon Valley, poggia sul semplicismo e sulla semplicità e modestia quasi “romantiche” dei fautori delle aziende Tech principali. Sarebbero studenti con grande acume gli inventori di Microsoft, Apple oppure un pionieristico commerciante atipico, l’inventore di Amazon. La maggior parte delle principali invenzioni tecnologiche che oggi imbrigliano il mondo con i social ed il commercio virtuale, sarebbero tutte legali, originate tra università e garage, con pochi piccoli investitori a scommettere sul futuro: Janet Ossebard sul portale Odysee dimostra le melensaggini che offuscano l’opinione pubblica relative i social e Big Tech, dichiarando quanto il padre di Jeff Bezos fosse imbrigliato nel progetto militare Usa “Haarp”, ossia terremoti e maremoti ma anche piogge e modificazioni terrestri artificiali, prodotte da immani scosse elettromagnetiche derivanti da tale apparato di fili metallici ed elettricita’.

Bill Gates sarebbe imparentato con la dinastia fianziaria a delle multinazionali oltre che che delle materie prime, Rockfeller; e Facebook in realtà sia stato un prodotto approntato dai servizi segreti per controllare e classificare la popolazione. Ibm stessa, legata alle oligarchie finanziarie come Rockfeller, ma ufficialmente pubblica, fu plasmata su Microsoft che ne prese il controllo, con l’ausilio di Warren Buffet, banchiere sionamericano pigmalione di Bill Gates. Secondo la ricercatrice ed esperta di simbologia antica Janet Ossebard, le attuali plutocrazie della Sylicon Valley avrebbero privatizzato e spazzato e borseggiato la concorrenza, dei progetti militari americani risalenti a quarant’anni fa. In tal modo tali gruppo privati con in mano finanza e multinazionali principali, avrebbero preso il controllo di queste tecnologie militari segrete ma di proprietà pubblica, propedeutiche ad un controllo, dominio e impoverimento e spopolamento mondiale.
Da qui, a prescindere dalla verificità o meno di tali teorie, appare lapalissiano il tema del conflitto di interessi da normare, ma anche l’obbligo per i privati, di non entrare in possesso di segreti e prodotti strategici legati allo stato e sopratutto non manipolarli o sfruttarli per interesse proprio.

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